La Cnpc e la Cnooc, compagnie petrolifere controllate dal Governo Cinese avrebbero offerto 17 miliardi di dollari alla spagnola Repsol, per rilevare l’84% delle azioni della Ypf, la compagnia petrolifera argentina privatizzata nel 1999. Come si comportera’ il governo argentino se gli spagnoli dovessero accettare l’offerta? Liberamente abbreviato da Il Sole 24 Ore – 11 Agosto 2009 – “Cnpc verso l’argentina Ypf”
Produzione Toyota in parziale ripresa
11 agosto 2009Ripreso il turno notturno presso la fabbrica giapponese di Tahara per quanto riguarda la produzione del modello Land Cruiser, dopo 7 mesi di stop. Ancora sospesa la produzione notturna del modello Lexus. Liberamente abbreviato da Sole 24 Ore – 11/08/2009 – “Toyota riprende il turno di notte per la produzione di Land Cruiser”.
Comunque sia sara’ un affare!
25 luglio 2009La Banca J.P. Morgan stima in almeno 10 miliardi di dollari il giro d’affari per la lotta contro la pandemia da virus A/H1N1. 7 miliardi di dollari per i vaccini, dal costo unitario di una decina di dollari, e circa 3 miliardi per gli antivirali Tamiflu e Relenza. Beneficiari GlaxoSmithKline, Sanofi Aventis, Novartis, Astra Zeneca, per i vaccini e Roche e GlaxoSmithKline per gli antivirali. Liberamente abbreviato da Virus A, affari d’oro per Big Pharma il vaccino vale 10 miliardi di dollari – La Repubblica 22/07/2009
Citibank Italia dimezzata
7 luglio 2009Citigroup Italia dismette. Manterra’ solo il corporate e l’investment banking. Via gli immobili (la sede milanese), 500 dipendenti su 1000, il private banking, il credito al consumo (CitiFinancial), e il numero uno di citi in Italia Giuliano Malacarne. A rischio anche le carte di credito. Il Ceo Europa-Africa-Medio oriente, William Mills dice che l’errore e’ stato l’eccesso di diversificazione e che adesso si torna al core business. Liberamente abbreviato da Citigroup non abbandonera’ l’Italia – Sole 24 Ore 7 Luglio 2009.
Assicurazioni: raccolta in frenata nei paesi sviluppati
7 luglio 2009Nel mondo nel 2008, per la prima volta dal 1980, la raccolta dei premi assicurativi (4,27 trilioni di dollari) si e’ ridotto rispetto al 2007 del 2%. Nello specifico, peggio e’ andata per il ramo vita complesivo -3,5% rispetto al settore danni -0,8% e ai paesi industrializzati -5,3% sempre sul ramo vita, rispetto un +15% di raccolta nei mercati emergenti. Complessivamente le compagnie assicurative hanno finora retto, eccezzion fatta per AIG e per le compagnie monoline USA molto esposte sul business dei mutui immobiliari. Ma il rapporto tra capitale di rischio e premi raccolti si e’ quasi dimezzato nel periodo 2005-2008 passando dall’80% al 45%. Mentre nei paesi piu’ assicurati, come l’Inghilterra, la raccolta procapite annua raggiunge i 6.000 dollari pesando per un 15% del PIL, nei paesi in via di sviluppo, i premi assicurativi procapite non superano le poche decine di dollari pesando tra l’1% e il 2%. Liberamente abbreviato da Il mondo assicurativo perde il 2% di raccolta – Sole 24 Ore 7 Luglio 2009
Canta che ti passa
7 luglio 2009Il fondo pensione olandese Abp, il terzo al mondo per patrimonio con 173 miliardi di euro, 1,2 milioni di lavoratori iscritti e 750 mila pensionati, sta godendo del boom di vendite per molti brani di Michael Jackson, acquisiti recentemente. Le royalties musicali sono stimate con rendimenti del 8% annuo. Liberamente abbreviato da Le royalties fanno ricco il fondo pensione – Sole 24 Ore 7/7/2009
Opel: Cina si o Cina no?
7 luglio 2009I cinesi di Baic, che hanno offerto per la Opel 660 milioni di euro e richiesto garanzie statali per 2,6 miliardi di euro (contro i 4,5 miliardi richiesti dalla cordata Magna), stanno facendo pressioni sul Governo tedesco. Il Wall Street Journal ha definito Baic un formidabile concorrente per la canadese Magna e le russe Sberbank e Gaz. Baic avrebbe garantito che la tecnologia Opel non verrebbe utilizzata per vendere nuovi modelli di auto in Cina, ma solo quelli piu’ vecchi. Liberamente abbreviato da Stretta su Opel: summit a Berlino – Sole 24 Ore 7/7/2009
GM: nazionalizzazione corporativa
7 luglio 2009Il tribunale fallimentare ha dato il via libera alla ristrutturazione della General Motors. Il Tesoro ricevera’ il 61% della proprieta’ a fronte di aiuti per 50 miliardi di dollari, e il sindacato auto UAW, United Auto Workers ricevera’ una quota del 17,5% a fronte di concessioni sul salari e oneri sanitari. I creditori dovranno accontentarsi del 10% di quanto vantato, sara’ ridotta la rete dei concessionari del 60% e saranno alienati i marchi Hummer, Satur e Saab, mantenendo solo Chevrolet, Cadillac, Buick e Gmc. Il Ceo Fritz Henderson ha affermato che la nuova GM sara’ fuori dal Chapter 11 (amministrazione controllata) entro fine settimana. Liberamente abbreviato da Nasce la nuova Gm Il Tesoro Usa al timone – Sole 24 ore 7/07/2009
Fare Cassa
28 giugno 2009La Aon Italia, controllata da Aon Corporation, broker assicurativo numero uno al mondo, ha acquisito BNL Broker da BNP Paribas e si e’ detta interessata a continuare ad acquisire broker bancari e medie aziende del settore.
I Conti di Bruxelles
25 maggio 2009Saldo Netto Procapite in euro tra versamenti e incassi dei paesi UE
Olanda -210
Danimarca -189
Svezia -172
Germania -149
Austria -146
Gran Bretagna -134
Francia -115
Italia -109
Finlandia -100
Cipro -18
Spagna 7
Irlanda 20
Belgio 86
Romania 166
Malta 175
Bulgaria 177
Slovenia 206
Portogallo 229
Polonia 244
Lettonia 288
Slovacchia 291
Repubblica Ceca 306
Lituania 308
Grecia 320
Estonia 341
Ungheria 341
Lussemburgo 2310
Grosso modo sono tre le componenti che determinano l’ammontare dei versamenti dei paesi costituenti verso l’UE:
- le risorse proprie tradizionali, che provengono dai dazi doganali comuni applicati alle merci importate dai paesi extra-UE, e che pesano il 15% del totale;
- una quota fissa dell’IVA derivante dagli scambi intra-UE, che vale il 15 / 17% del totale;
- lo 0,73% della ricchezza prodotta annualmente da ciascun paese, e che pesa il 66% circa, delle entrate totali. Seguono altre voci di entrate di piccola entita’.
L’Italia versa annualmente circa 16 miliardi di euro e ne riceve circa 10.
L’asta di fine maggio decide il futuro di Chrysler-Fiat
7 maggio 2009Il Giudice della corte fallimentare USA, Arthur Gonzales, ha bocciato le obiezioni dei creditori dissidenti di Chrysler, che rifiutavano l’offerta di 2 miliardi di dollari per cancellarne 6,9. Il 27 maggio si conoscera’ l’esito dell’asta e si sapra’ se l’offerta Fiat, sostenuta dalla Casa Bianca avra’ avuto successo. In questo caso la nuova societa’ sara’ partecipata col 20% da Fiat, col 55% dal sindacato United Auto Workers, l’8% controllato dal Tesoro americano e il 2% da quello canadese. La Fiat potra’ crescere al 35% e dopo aver restituito gli aiuti governativi potra’ ambire alla maggioranza. Marchionne sara’ l’amministratore delegato e ha detto che la prima 500 sara’ venduta negli USA entro la fine del 2010.
Tra Porsche e Volkswagen un armistizio chiamato fusione
7 maggio 2009La rocambolesca lite famigliare tra i Porsche e i Piëch per la ricostituzione dell’antico gruppo automobilistico tedesco fondato da Ferdinand Porsche nel primo dopoguerra, che ha visto in un primo momento il tentativo di Porsche di acquisire la Volkswagen con un’operazione di leverage buyout (per mezzo di sofisticati derivati ed opzioni) ed e’ proseguito, dopo la crisi, con la risposta della Vw, segna un apparente armistizio con la dichiarazione della fusione (non paritetica) delle due societa’ e il mantenimento delle varie identita’. Ma come e’ risaputo, a siglare una fusione bastano alcune settimane, per farla funzionare a volte non bastano anni.
L’Austria e il Trattato di Lisbona
7 maggio 2009Il Capo dello Stato austriaco,Vaclav Klaus, ha affermato che non intende firmare l’approvazione del Trattato di Lisbona perche’ dopo il rifiuto dello stesso da parte dell’Irlanda, lo considera per il momento morto.
Mergers and acquisitions senza soldi per FIAT
24 aprile 2009Per Marchionne nel settore auto resteranno solo 6 big player con una soglia minima per non bruciare investimenti e posti di lavoro di 5,5 / 6 milioni di vetture anno, e con la produzione minima per ogni piattaforma di 1 milione di vetture. Quindi o si e’ protagonisti, oggi, comprando i cocci delle aziende fallite, anche usando know how al posto dei capitali completamente assenti, (i mercati finanziari oggi non ci sono piu’ a dire di Marchionne) oppure si e’ destinati a sparire. Prima bisogna portare a casa l’accordo con GM, poi si puo’ pensare anche a Opel a prezzo di saldo di 500 milioni. La Fiat e la strategia dei due tempi Un’industria multipolare per il post crisi – Corriere della Sera 24 Aprile 2009
Compagno Sacconi
24 aprile 2009Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, all’assemblea della Legacoop, ha attaccato la borghesia «autoreferenziale e presuntuosa» del Nord invitando «le parti sociali e vitali del Paese e i produttori» a liberarsene per dare «un vero impulso al dopo crisi». «Bisogna liberare il Paese — ha detto il ministro — dalle false avanguardie che consigliavano l’investment banking e che hanno sbagliato le previsioni e che oggi danno invece consigli». Sacconi: liberarsi della borghesia improduttiva – Corriere della Sera 24 Aprile 2009.
Ragion di Stato/Mercato
24 aprile 2009L’attuale Presidente di Bank of America, Ken Lewis, ha dichiarato al Procuratore di New York Andrew Cuomo, di essere stato costretto ad acquistare Merrill Lynch, anche dopo aver scoperto la presenza nei bilanci della banca, di 16 miliardi di dollari di perdite aggiuntive, a seguito delle pressioni del precedente Ministro del Tesoro Henry Paulson, e del Governatore della Fed Bernanke, per tramite del precedente capo della Fed di New York, Geithner, che oggi e’ diventato il nuovo ministro del Tesoro di Obama. In caso contrario, il sistema bancario mondiale sarebbe stato ulteriormente gravemente scosso. Scoppia il caso Lewis, accuse a Bernanke – Corriere della Sera 24 Aprile 2009.
Carte di Credito USA
24 aprile 2009Negli USA l’esposizione verso le carte di credito e’ di poco meno di 1 trilione di dollari (963 miliardi di $), il 75% delle famiglie detiene carte e ha saldi negativi medi nell’ordine di 7500 / 10.000 dollari con tassi passivi intorno al 20%. I ritardi nei pagamenti oltre 30 giorni sono aumentati al 5,6% dei detentori a fine 2008, contro il 3,9% del 2006. Il Presidente Obama e il suo staff economico hanno svolto una riunione con le principali organizzazioni bancarie e finanziarie per richiedere maggiore trasparenza nelle condizioni economiche e trattamenti meno penalizzanti. Kenneth Clayton dell’American Banker Association ha risposto che condizioni peggiorative per gli istituti si trasformeranno in riduzione del credito per i clienti. Obama apre il fronte carte di credito – Sole 24 Ore 24 Aprile 2009.
Utili per Credit Suisse
24 aprile 2009Gli utili di Credit Suisse per il trimo trimestre del 2009 sono stati di 2 miliardi di franchi svizzeri (1,3 miliardi di euro), contro una perdita di 2,15 miliardi di franchi nel primo trimestre del 2008. Afflussi di denaro da Europa, Medio Oriente e Asia, mentre sul fronte interno molti capitali sono arrivati da clienti UBS. Il Ceo, Brady Doungan non teme effetti negativi nel caso siano disposti nuovi scudi fiscali in Europa, in quanto stanno rafforzando la presenza on shore sui mercati principali che le precedenti amnistie fiscali avevano rafforzato. Credit Suisse fuori dal tunnel: boom di profitti – Sole 24 Ore 24 Aprile 2009.
Zug e la guerra fiscale mondiale
10 aprile 2009Zug, il piccolo cantone svizzero a mezz’ora d’auto da Zurigo con un’offerta di imposizione fiscale per le persone giuridiche che oscilla tra il 9% e il 16% contro una media mondiale del 26% ha gia’ attirato molte societa’ multinazionali, e specialmente quelle che si occupano di materie prime. L’Unione Europea ha gia’ denunciato Zug e altri due Cantoni per aiuti di stato e violazione degli accordi di libero scambio. Si attendono le mosse degli USA. E tra i Cantoni crescono le societa’ in cerca di sconti – Sole 24 Ore 10 Aprile 2009.
L’economia gira
10 aprile 2009L’attesa del varo di un nuovo scudo fiscale (come segnalato sul Sole 24 Ore del 20 Marzo 2009) per far “riemergere” capitali dalla Svizzera ha determinato un significativo aumento dei flussi di capitale verso la Svizzera. Soltanto dal “G20″ il via agli scudi fiscali – Sole 24 Ore 10 Aprile 2009.
La favola del libero mercato
10 aprile 2009La Caisse des Depots et Consignations francese registra il primo rosso dalla costituzione nel 1816. L’istituto e’ azionista di tutte le 40 societa’ che compongono in CAC40 francese, essendone il primo o il secondo azionista per un terzo di esse. Un investitore strategico e a lungo periodo col compito di difendere gli interessi nazionali da eventuali predatori stranieri. Il rosso e’ dovuto alle svalutazioni delle partecipazioni azionarie e all’intervento di salvataggio di Dexia da parte della Francia e del Belgio. Caisse des Depots, primo rosso della storia – Sole 24 Ore 10 Aprile 2009.
Come prima, piu’ di prima
9 aprile 2009Jean-Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea, nell’intervista afferma che il G20 e’ un foro indispensabile nella gestione della crisi, e che sara’ un valido supporto al G7 e al G8. Le misure di sostegno deciso sono molto significative e pesano nell’UE il 23% del Pil, ma devono essere introdotte con maggiore rapidita’(nuove regole per la finanza, aumento del finanziamento del Fmi e creazione del Fsb). La crisi fino alla bancarotta della banca sistema Lehman Brothers era soprattutto finanziaria, ma dopo di allora ha investito tutta l’economia. Ritiene che siamo ancora in una importante correzione di mercato molto impegnativa e turbolenta, che portera’ a dover affrontare eventi inattesi. Per quanto riguarda le statalizzazioni di banche, preferisce ma solo se strettamente necessarie, quelle temporanee e che mantengono l’impianto legale privatistico. I Governi devono essere piu’ veloci – Sole 24 Ore 9 Aprile 209.
La norma del lavoro nero
9 aprile 2009L’Ocse in un rapporto “Is informal normal?” si domanda se il lavoro nero e’ la normalita’. Attualmente nel mondo oltre la meta’ degli occupati non ha contratto ne’ assistenza sociale, ma nel 2020 questa quota dovrebbe diventare del 66%. Su tre miliardi di lavoratori 1,8 ricevono paghe basse, nessuna protezione e un’alta esposizione ai rischi. Questo vale molto per i paesi poveri ma anche nei paesi ricchi cresce la tendenza a rendere meno formali le condizioni di lavoro. In un arco temporale di trent’anni, il numero dei lavoratori informali ha seguito lo stesso ritmo dell’economia, invece di rallentare. Quindi il fenomeno parrebbe strutturale. Allarme dell’Ocse: lavoro nero in aumento – Sole 24 Ore 9 Aprile 2009.
Rottamazione immobiliare di concetto
9 aprile 2009Per Paolo Stefanelli, presidente del consiglio nazionale degli ingegneri, pensare che il cemento armato sia eterno e’ sbagliato. Se il Pantheon fosse stato costruito in cemento armato, oggi sarebbe un cumulo di macerie. Le strutture in muratura sono molto piu’ longeve del calcestruzzo, a suo parere nessuno degli edifici costruiti negli anni 50 e 60 potra’ mai arrivare al 2050. L’ordine degli ingegneri certifica: costruzioni anni 50 a rischio – Sole 24 Ore 9 Aprile 2009.
Aiuti alle Assicurazioni per bloccare la reazione a catena
9 aprile 2009Il Wall Street Journal anticipa che la decisione di puntellare le compagnie assicurative USA in crisi e’ stata presa e sara’ resa pubblica nei prossimi giorni. Per allora, diventeranno disponibili 130 miliardi di dollari residui del piano TARP di Bush. Molte compagnie hanno perso fino al 90% della capitalizzazione di borsa, e si teme che la sfiducia possa determinare un’ondata di riscatti delle polizze vita, reinnescando la reazione a catena ribassista. Intanto AIG somma aiuti per 200 miliardi sostanzialmente utilizzati per evitare inadempienze sui credit default swaps, dopo le banche e i produttori auto, arrivano aiuti statali per le assicurazioni. Obama: aiuti alle assicurazioni – Sole 24 Ore 9 Aprile 2009.
Barricate per l’industria automobilistica tedesca
9 aprile 2009Le vendite di auto a Marzo in Germania sono aumentate del 40%, grazie agli incentivi alla rottamazione del Governo, che per auto di almeno 9 anni concede un bonus di 2.500 euro. Il target e’ stato spostato da 600 mila nuove auto da vendere nel 2009 a 2 milioni. Le utilitarie sono fortemente avvantaggiate, e quindi anche molti produttori esteri. Alcuni sono critici con la misura di sostegno perche’ temono il crollo delle vendite a fine periodo incentivi. Per adesso molto felici sono gli acquirenti e i concessionari. La Germania triplica gli aiuti – Sole 24 Ore 9 Aprile 2009.
Ucraina: la crisi richiede anche concentrazioni nazionali?
1 aprile 2009Situazione problematica in Ucraina. Nei primi due mesi del 2009 il Pil e’ diminuito del 30%, l’export del 60% dominato dalla contrazione di acciaio e concimi chimici. Il debito pubblico e’ passato dal 50% del Pil del 2006 alla stima 2009 del 87%. Il Fmi sta bloccando un prestito di 16,4 miliardi di dollari in attesa di modifiche legislative. Crolla l’economia ucraina, il Pil perde il 30% in due mesi – Sole 24 Ore 1 Aprile 2009.
Cina aspiratutto
1 aprile 2009Nella prossima stagione il dipartimento Usa per l’Agricoltura stima una riduzione della superficie dei terreni coltivati, a seguito dell’enorme rincaro dei fertilizzanti. Solo la Soia, con un costo complessivo di produzione inferiore del 34% rispetto al mais verra’ seminata maggiormente. Riduzione per la semina di frumento (-7,1%) e cotone (- 7%). Intanto la Cina chiede forti quantitativi di soia agli USA e allo Zambia chiede di coltivare 2 milioni di ettari a jatropha (una pianta tossica, resistente ai climi aridi, da cui si ricava un ottimo olio combustibile) (su 10 milioni gia’ coltivati) allo scopo di produrre bioetanolo. Effetto recessione sulle semine – Sole 24 Ore 1 Aprile 2009.
Gli USA sul filo del baratro
1 aprile 2009Cifre drammatiche per gli USA. Bloomberg stima che lo Stato USA in aiuti e garanzie e’ intervenuto con 12,8 trilioni di dollari, pari quasi all’intero Pil. Il debito pubblico era di 9 trilioni di dollari a fine 2007 (66,8% del Pil) e ora e’ passato a quasi 11 trilioni (77% del Pil, 6,5 trilioni di titoli di stato e 4,3 trilioni “debiti non di mercato”). Nel 2009 Goldman Sacs stima emissioni di titoli di stato T-bond per 2,5 trilioni di dollari, il triplo dello scorso anno, ma per adesso gli acquisti netti degli investitori stranieri sono calati da 15 miliardi di dicembre a 10,7 attuali (-29%). La Fed ha iniziato ad acquistare le emissioni del Tesoro USA, ma ha disponibilita’ per 300 miliardi di dollari. Effetto debito sui T-bond: peggiore trimestre dal ’96 – Sole 24 Ore 1 Aprile 2009.
Fortis: banca ai francesi e assicurazioni ai cinesi?
1 aprile 2009Sono 28 miliardi di euro le perdite 2008 del gruppo Fortis Holding, dopo gli 84 milioni di utili dell’anno precedente. Gran parte delle perdite sono date dalla svalutazione degli asset bancari. Il destino del comparto bancario sembra ormai separato da quello assicurativo. Il prossimo 7 e 8 Aprile si decidera’ se l’offerta di acquisto di BNP Paribas del 75% degli asset bancari e del 25% di Fortis Insurance Belgium sara’ da accettare o meno. A questo riguardo cruciale sara’ il ruolo del primo azionista di Fortis Holding, il gruppo cinese Ping An Insurance. Per Fortis rosso da 28 miliardi – Sole 24 Ore 1 Aprile 2009.
Aiuti di Stato e concentrazione bancaria in Spagna
1 aprile 2009Per il Governatore della banca di Spagna, Miguel Angel Fernandez Ordonez (detto Mafo) il salvataggio dei giorni scorsi della Cassa Castilla la Mancha (CCM) con 9 miliardi di euro, non e’ un caso isolato, e avverte, che la Spagna deve prepararsi ad utilizzare maggiori risorse pubbliche per puntellare i sistema delle piccole casse di risparmio. Nella crisi bancaria del 1977 – 1983 (6 anni) lo Stato spagnolo impegno’ il 16% del Pil per soccorrere il sistema finanziario. Oggi su un totale di 313 miliardi di euro di prestiti al settore immobiliare, 172 miliardi sono stati erogati dalle Casse di risparmio. Ci si aspetta l’avvio di un processo di concentrazione delle Casse di risparmio. (Pil Spagna 2008 1362 miliardi di euro ndr) Santander cede Cepsa ad Abu Dhabi – Sole 24 Ore 1 Aprile 2009.
La Cina fa proprio l’antico sogno del CFR
26 marzo 2009Il ministro del Tesoro USA Geithner, parlando al Council on Foreign Relation (CFR) ha cautamente aperto a favore della richiesta cinese di costituire una moneta mondiale, poi subito contrastata da un alto funzionario del Tesoro (evidentemente piu’ “alto” suo ministro ndr) secondo cui la moneta USA manterra’ il suo status di valuta internazionale a lungo. Infine anche il Presidente Obama ha voluto dire la sua affermando che non ritiene necessaria la creazione di una moneta globale (omettendo di specificare per chi ndr.) Geithner “apre” alla valuta globale, il dollaro cala – Sole 24 Ore 26 Marzo 2009.
Curiosita’: Benn Steil, «The end of national currency», Foreign Affairs, maggio-giugno 2007
La Cina guida
26 marzo 2009Nell’articolo i due professori universitari Pietro Alessandrini e Michele Fratianni commentano la dichiarazione cinese relativa alla costituzione di una moneta sovranazionale. Affermano che se alla Cina va bene una nuova moneta mondiale costruita con un paniere di monete altrui (sostanzialmente dollaro ed euro) va sicuramente bene a tutti, in quanto la Cina potrebbe aspirare nel prossimo futuro a sostituire il “dollar standard” con lo “yuan standard”. Ma per fare cio’ dovra’ assumersi le responsabilita’ … (bla, bla, bla, incredibilmente ci hanno risparmiato la questione dei diritti umani e del Tibet ndr). Scopriamo dunque che la Cina e’ gia’ una potenza mondiale imprescindibile, e a quanto sembra, l’unica attualmente che prende materialmente posizione. (Piano piano se ne accorgeranno anche nelle universita’ ndr). Intanto negli USA la Fed in meno di sei mesi ha raddoppiato la base monetaria (quindi, grossolanamente parlando, ha dimezzato il valore reale del dollaro ndr) e si appresta ad un nuovo raddoppio con l’acquisto di ingenti quantitativi di mortgage-bascked securities e titoli federali a lunga scadenza (quantitative easing). Se va bene a Pechino, va bene a tutti – Sole 24 Ore 26 Marzo 2009.
La Cina dichiara guerra … monetaria
24 marzo 2009La Cina tramite il vice-Governatore della banca centrale afferma che continuera’ a prestare denaro agli USA acquistandone i T-bond, perche’ sono titoli ad elevata liquidita’ (si possono comprare e vendere facilmente) e a basso rischio. Attualmente ne hanno 740 miliardi di dollari e sono primi col Giappone secondo a 635 miliardi. Il sorpasso e’ avvenuto ad Ottobre 2008. Ma al di la di questo il Governatore della banca centrale cinese Zhou Xiaochuan, ha pubblicato un articolo sul sito web della banca, dove per il futuro richiede la creazione di una valuta di riserva mondiale, in grado di assicurare una stabilita’ di lungo termine, costruita sui Diritti speciali di prelievo del Fmi, caduti in disgrazia con la fine del sistema di Bretton Woods. La Cina e’ disponibile ad acquistare da subito bond del Fmi riformato con una distribuzione piu’ equa dei poteri all’interno dell’organismo. La Cina chiede anche che il Fmi intervenga subito per aiutare a superare l’attuale crisi, ai paesi in via di sviluppo, e nel lungo periodo di diventare l’ago della bilancia del sistema finanziario mondiale. (Tre accuse dirette contro gli USA: (1) ritorno al sistema di cambi fissi tipo Bretton Woods, ripudiato da Nixon nel 1971, e sostituzione del dollaro come moneta di riserva internazionale , (2) riduzione o eliminazione della posizione egemonica degli USA in seno al Fmi, (3) riduzione del finanziamento del debito pubblico USA a favore del Fmi ndr). La Russia aveva espesso la scorsa settimana una posizione analoga. Se ne parlera’ a Londra per il summit del G20? Cina: una nuova moneta globale – Sole 24 Ore 24 Marzo 2009.
Il rame indica la ripresa economica
24 marzo 2009Banca Macquarie, ben introdotta in Cina, in un suo studio, afferma che la disponibilita’ del rottame di rame si e’ quasi dimezzata in un anno, a livello mondiale, e la Cina dovrebbe comprarne molte tonnellate entro fine anno. In rialzo la domanda di rame – Sole 24 Ore 24 Marzo 2009.
Svalutazioni Automatiche
24 marzo 2009Jean Azema, direttore generale del gruppo assicurativo Groupama, e presidente delle compagnie mutualistiche francesi interviene sul dibattito relativo ai cambiamenti nelle regole di vigilanza delle compagnie assicurative europee che una normativa in discussione vorrebbe allineare a Basilea II, denominata Solvency II. Tale normativa e’ basata su tre principi: nuovi requisiti finanziari con diverso calcolo delle poste finanziarie (nuova valutazione degli asset in essere e degli impegni presi con gli assicurati), requisiti qualitativi per la gestione delle imprese, disciplina sull’informativa pubblica. Azema, chiede la sospensione dell’applicazione di Basilea II (che tra l’altro anch’essa e in via di modifica) alle compagnie assicurative, che potrebbe comportare problemi simili a quelli manifestatisi nel mondo bancario, con cartolarizzazioni massiccie (paraesternalizzazione del rischio bancario)e calcolo dei ratios con effetto prociclico (peggiora quando va peggio e migliora quando va meglio). Le regole attuali Solvency I, sono un po’ rustiche ma sono semplici e in questi anni hanno dimostrato di funzionare bene. Solvency II deve essere sospesa – Sole 24 Ore 24 Marzo 2009.
Isole di Sua Maesta’
23 marzo 2009In uno studio appena terminato (Colacicco 2009) emerge l’identikit del paradiso fiscale: isola, membro ONU, lingua inglese, religione cristiana, diffusione di internet, monarchia, diritto di stampo anglosassone. (La somiglianza con un’isola europea e’ palese ndr). Piu’ coordinamento per arginare i Paesi scorretti – Sole 24 Ore 21 Marzo 2009.
Denaro digitale
23 marzo 2009A Novembre 2009 entrera’ in vigore la direttiva europea che autorizza soggetti non bancari (come le societa’ di telefonia) a fornire servizi di pagamento. Per Capgemini, in 10 anni le banche potrebbero perdere fino al 36% dei ricavi netti. Attualmente in Italia si sono mosse Banca Intesa con un accordo con Noverca, e Poste Italia. Il nuovo telefonino potrebbe essere riconosciuto da un dispositivo presso le casse dei negozi ed autorizzare con la semplice vicinanza i pagamenti da effettuare. Il telefonino potrebbe diventare un importante strumento di fidelizzazione della clientela (oppure col number portability rompere definitivamente il legame banca-cliente per un terzo dei clienti ndr). Squilla il conto corrente – Milano Finanza 21 Marzo 2009.
Raddoppio in Afghanistan
20 marzo 2009L’amministrazione Obama continuera’ espandendo quanto dispiegato in Afghanistan da quella Bush. In sei anni il pentagono vuole schierare 400.000 uomini tra militari e polizia, di cui 100.000 della coalizione e servono 20 miliardi di dollari. Forze afghane verso il raddoppio – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
Porta in faccia alla Coca-Cola dal Governo Cinese
20 marzo 2009Il Governo cinese ha negato l’autorizzazione di vendere la societa’ China Huiyuan Juice Group, il re dei soft drink cinese, alla Coca-Cola. La proprieta’ della China Huiyan e’ composta da Zhu Xinli col 36%, da danone con il 23% e dal fondo di private equity americano Warburg Pincus con il 6,8%. Il miistro degli Esteri cinese ha detto che la politica di apertura verso gli investimenti stranieri non e’ cambiata. La vendita e’ stata impedita solo per la legge antimonopoli. Polemiche in Cina sul no a Coca-Cola – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
A chi serve l’inflazione?
20 marzo 2009Il PIL tedesco del 2009 potrebbe calare anche del 5% rispetto lo scorso anno. Il valore ufficiale attuale e’ -2,25% ma potrebbe a breve essere rivisto in basso. Nonostante questo la Merkel ha apertamente detto di essere contraria alle pressioni USA a favore di nuovi interventi di stimolo (chiarezza inusuale ndr)e che gli 80 miliardi di euro di misure sin qui decise sono per il momento sufficienti. Il Governo tedesco ritiene che i rischi di una forte fiammata inflazionistica mondiale, prodotta da un eccesso di stimolo sia molto peggiore del rischio deflattivo attuale. Pil tedesco in calo di oltre il 4% – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
Escalation verbale tra Germania e Svizzera nella guerra fiscale
20 marzo 2009Toni pesanti tra Svizzera e Germania sul contenzioso fiscale. Il ministro delle Finanze tedesco, Peer Steinbruck, e’ stato definito “nazista” da alcuni giornali svizzeri, ed ha ricevuto lettere di minacce di cittadini svizzeri. Sembra di rivedere l’affare Germania – Liechtenstein dello scorso anno, che ha portato a una semi-capitolazione del piccolo “paradiso fiscale”. Steinbruck: minacce dalla Svizzera – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
Primi segni di ripresa
20 marzo 2009GeCapital la controllata di General Electric, nelle attivita’ finanziarie al consumo e immobiliari, ha fatto sapere che soffrira’ perdite, ma che nel peggiore dei casi dovrebbe chiudere il 2009 in pareggio senza bisogno di nuovi capitali, e utili tra i 2 e i 2,5 miliardi di dollari per il 2009 non sarebbero una sorpresa. La finanza in ripresa non scalda il titolo Ge – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
Per Fiat adesso meno Cina piu’ USA
20 marzo 2009La Fiat e il produttore auto cinese Chery, posticiperanno la joint venture. Infatti il piano cinese ha previsto una variazione nel numero di autovetture da immatricolare nel 2010, passando da 300 mila a 50 mila. Intanto la Fiat ha detto che si fara’ carica del 35% dell’aiuto che il Governo USA accordera’ alla Chrysler di cui la Fiat e’ azionista. Fiat-Chery, stop all’intesa in Cina – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009
Petrolio Irakeno
20 marzo 2009Nei prossimi anni la produzione di petrolio irakeno potrebbe tornare sui livelli di 6 milioni di barili al giorno. Il paese detiene le terze maggiori riserve petrolifere del mondo, in gran parte ancora da sfruttare. In poco tempo il ministro del Petrolio irakeno decidera’ l’assegnazione dello sfruttamento del giacimento supergigante di Nassiriah, che potrebbe da solo arrivare a produrre mezzo milione di barili al giorno. Concorrenti dell ‘ENI sono la Repsol e un consorzio giapponese legato alla Nippon Oil. In aprile la decisione su Nassiryah – Sole 24 Ore 20 Marzo 2009.
Pubblicato da Admin1